Venti anni di silenzio assoluto sull’episodio, rotti all’improvviso da un’intervista concessa a Premium. L’ex arbitro, Piero Ceccarini, ha colto di sorpresa tutti parlando per la prima volta dell’episodio che di fatto lo ha consegnato alla storia del calcio italiano, anche se non esattamente in un ruolo che avrebbe sognato.


Ceccarini diresse nel ’98 quel famoso Juve-Inter, sfida scudetto, segnato dal rigore non fischiato a Ronaldo per fallo di Iuliano. Un episodio, c’è da dirlo, che a distanza di 20 anni ancora genera dibattiti e già solo per questo motivo il fischietto toscano avrebbe dovuto essere “scagionato” da ogni accusa.

In ogni modo, Ceccarini spiega l’accaduto, anche se i titoli di Premium e di altre testate che hanno ripreso l’intervista, hanno parzialmente travisato le sue parole: “In quella situazione ero per prima cosa troppo vicino all’azione, e mi stavo concentrando anche su un altro duello in area di rigore. Non ho così visto il movimento dinamico di Iuliano e quando ho rivolto lo sguardo verso Ronaldo l’ho visto commettere fallo sul difensore. Il mio sbaglio è stato proprio questo: non aver fischiato quello che avevo visto. In ogni caso in questi anni si è sottovalutato un dettaglio molto importante: si parla tanto di VAR ma in telecronaca un ex arbitro come Chiesa, con Collovati, disse che non era rigore”.