E’ durato appena tre partite il ritorno in campo di Fabio Lucioni, capitano del Benevento. Il difensore centrale era stato già fermato tre mesi fa per la positività al Clostebol, ma gli era stato concesso di tornare in campo in attesa del verdetto del TNA.


Il Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso oggi la sentenza: Lucioni è stato squalificato per un anno, una condanna che è praticamente quella che era stata richiesta dalla procura. In più è stato punito anche il medico sociale del club campano, Walter Giorgione, che si era assunto tutta la responsabilità dell’accaduto, scagionando di fatto il centrale.

Detto delle difficoltà a cui va nuovamente incontro De Zerbi (il Benevento potrebbe tornare sul mercato per continuare la disperata rincorsa verso la salvezza), è da segnalare la profonda amarezza di Lucioni che ha subito rilasciato una dichiarazione dopo la sentenza: “E’ un fulmine a ciel sereno, non avrei mai immaginato che dopo l’ammissione di colpe del dottore mi sarei beccato un anno di squalifica. Abbiamo semplicemente detto la verità, non avevamo intenzione di prenderci gioco della commissione. Aspettiamo le motivazioni ma posso dire sin da ora che verrà presentato il ricorso. Il mio sogno da bambino era quello di giocare in Serie A e me lo stanno togliendo dalle mani”.