Sono state parole colme di speranza quelle del Presidente del Benevento, Vigorito, dopo il miracoloso pareggio che “le streghe” hanno racimolato ieri col Milan: “Noi continueremo a lottare fino alla fine, non molleremo. E il gol di Brignoli è il segnale che il vento è cambiato, ci crediamo”. 


Già, il gol di Brignoli potrebbe essere ricordato a lungo nel Sannio. Il primo punto del Benevento in Serie A, dopo ben 14 sconfitte di fila (record europeo sfiorato), è arrivato con un colpo di testa al 95′ del portiere in prestito alla Juventus. La svolta della stagione? Difficile immaginarlo, la situazione è compromessa ed è inutile nasconderlo. La salvezza dista 10 punti, un’enormità al momento.

Eppure la fiammella è accesa e c’è da alimentarla. Per fare questo, il Benevento ha a disposizione quattro partite abbordabili da qui a Natale: trasferte ad Udine e Genova (sponda rossoblu), in casa Spal e Chievo. Avversarie che navigano nei bassifondi della classifica. Racimolare 8-9 punti vorrebbe dire accorciare dalle rivali (peraltro quasi tutte attese da un calendario non propriamente semplice) che precedono gli uomini di De Zerbi e dare un senso ai prossimi 3-4 mesi. Che, in caso di ulteriori crolli, rischiano di trasformarsi in una lunga agonia verso il ritorno in Serie B.