E’ stato compiuto un importante passo avanti nell’affare Pastore-Inter. L’argentino, ormai obiettivo dichiarato dei nerazzurri che, sotto suggerimento di Spalletti, sono alla ricerca di maggior qualità nella manovra, avrebbe accettato l’offerta del club milanese.


Ieri sera, mentre il “flaco” scendeva in campo col PSG in Coppa di Francia (e segnava…), c’è stato l’incontro decisivo tra l’agente Simonian e Piero Ausilio. Pastore, che ha il contratto in scadenza coi parigini nel 2019, ha acconsentito ad un’importante taglio dell’ingaggio pur di tornare in Italia.

Più nello specifico, l’argentino oggi guadagna 10 milioni di euro netti ogni anno. Cifra che, ça va sans dire, non può essere raggiunta dall’Inter. Ecco allora che l’offerta è un ingaggio del 30% in meno ma con una durata più ampia, con scadenza nel 2021.


Resta ora da chiudere l’affare ma c’è lo scoglio più importante da superare. Il PSG è ancora fermo sulle sue posizioni: il giocatore è cedibile solo di fronte ad un’offerta da 20 milioni di euro (per questioni legate al Fair Play Finanziario), anche in questo caso una somma che l’Inter ad oggi non può permettersi. I nerazzurri hanno messo sul tavolo due opzioni per l’acquisto, vedremo se basteranno: il prestito oneroso con diritto di riscatto o con obbligo di acquisto ma solo nel 2019.