A ormai più di due mesi dall’arrivo di Rafinha all’Inter, è complicato prevedere lo scenario futuro che riguarda il talentuoso centrocampista spagnolo. L’Inter lo ha prelevato in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 38 milioni (35+3 di bonus), ma le condizioni fisiche non ottimali del giocatore finora non gli hanno permesso di esprimere tutto il suo potenziale in campo.

Ecco perché già a fine marzo i nerazzurri starebbero sì pensando a riscattare Rafinha, ma a cifre decisamente inferiori a quelle inizialmente pattuite. Lo rivela la versione spagnola di ESPN che, tra l’altro, anticipa come il giocatore non chiuderebbe di certo le porte a un ritorno in blaugrana, anche in assenza di un ruolo preciso nel progetto tecnico di Valverde. Ogni opzione, in altri termini, ad oggi può essere ritenuta realistica.

Il Barcellona, insomma, se proprio dovrà cederlo a titolo definitivo, vorrà monetizzare. Ed è per questo motivo che i catalani saranno anche disposti a trattare ma con tutta probabilità non scenderanno sotto la soglia dei 30 milioni di euro. Una cifra probabilmente fuori portata per l’Inter che anche durante la prossima sessione di calciomercato dovrà fare i conti con restrizioni economiche imposte da Suning e dai paletti del fair play finanziario.