Come sempre schietto e pieno di sorprese Antonio Cassano: non solo in campo (almeno fino a pochi mesi fa…) ma soprattutto ai microfoni e davanti ai taccuini. Il 35enne, ormai ritiratosi dal calcio giocato, ha rilasciato una scoppiettante intervista all’emittente francese Canal Plus in cui ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera.

Come spesso è accaduto in passato, Cassano non ha nascosto il fatto di aver ottenuto molto meno in rapporto al suo potenziale. Tante le occasioni sprecate dal talento di Bari Vecchia, lui però resta legatissimo all’esperienza spagnola e al passaggio al Real Madrid. Tanto da affermare che l’errore più grande è stato proprio quello di voler lasciare la capitale iberica: “Giocavo con due dei migliori calciatori di ogni tempo, Zidane e Ronaldo, nel club più vincente e importante di sempre eppure ero sempre arrabbiato se non giocavo. Potevo restare lì e fare la storia, quando invece restavo fuori insultavo gli allenatori. Una volta lo feci con Capello, lo insultai in spagnolo e in italiano dopo che mi aveva preso da parte negli spogliatoi. Ero impazzito, non avevo alcuna ragione. Seguii il mio istinto e decisi di lasciare”.

Non poteva mancare anche il ricordo del gol all’Inter: “A quell’epoca facevo letteralmente la fame, quel gol ha cambiato totalmente la mia vita”.