E’ fatta, o almeno pare. Dopo giorni, settimane, mesi e anni di trattative più o meno vere ecco che il 5 agosto 2016 diviene una data fondamentale per il Milan e per tutti i suoi tifosi con il club rossonero che passa di fatto sotto il controllo del fondo cinese Sino-Europe Sports Investment Management Chanxing co.Ltd. guidato da Han Li uno degli uomini più ricchi, non solo della Cina, ma del mondo intero.

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Il closing avverà entro la fine dell’anno con il gruppo asiatico che verserà 350 milioni in tre anni per il rafforzamento della squadra ed una valutazione complessiva di 740 milioni, debiti compresi. Insomma una svolta epocale per il club di via Aldo Rossi che dopo un’epopea fatta di vittorie e successi, nell’ultimo quinquennio ha dovuto fare i conti con l’amara realtà di una squadra non più competitiva, senza più campioni con una tifoseria sempre più polemica ed un presidente ormai stanco ed alle prese con molti problemi personali, senza considerare i petroldollari  dei magnati russi ed arabi che nel frattempo avevano contribuito in maniera pesante al ridimensionamento in campo internazionale.

Ma la fine dell’epopea Berlusconiana trova il suo momento topico difatto, in due precisi eventi risalenti a cinque anni orsono. Gennaio 2011: Carlitos Tevez è pronto a vestire la maglia rossonera andando così a formare con Ibrahimovic un attacco da sogno che avrebbe regalato quasi certamente il tricolore ai rossoneri. Invece, quando tutto pareva pronto per lo sbarco in rossonero dell’argentino, ecco che Silvio Berlusconi blocca la trattativa…conferma Pato, ormai sul piede di partenza, ed invece di Tevez ripiega su Maxi Lopez, attaccante valido ma non certo ai livelli dell’Apache. A fine anno il Milan, oltre che per il mancato arrivo di Tevez ed anche per colpa di altre cause concatenanti, perde uno scudetto che pareva ormai vinto dando vita alla vera caduta dell’impero berlusconiano.

Nell’estate 2012 infatti lasciano i rossoneri molti senatori ( Seedorf, Gattuso, Zambrotta, Van Bommel, Inzaghi e Nesta) mentre Thiago Silva ed Ibrahimovic, ovvero coloro sui quali sarebbero dovute poggiarsi le basi della ricostruzione, vengono ceduti al Paris Saint Germain per motivi di bilancio lasciando così la squadra orfana di campioni e di figure cardine all’interno dello spogliatoio.Da allora per i rossoneri, fatta eccezione per una fugace apparizione in Champions League, inizierà un quinquennio di delusioni e sconfitte, di esoneri e cessioni inspiegabili, di acquisti sbagliati e di parametri zero senza senso. Insomma un vero e proprio incubo da cui, soltanto oggi, sono usciti.

Adesso per il Milan inizia una nuova era, il consorzio cinese ha l’obbligo di riportare il Milan nell’elite del calcio europeo e Mondiale ridando entusiasmo ad una tifoseria che ha pagato più del lecito le vicende societarie. Un’ultima citazione per Silvio Berlusconi: rimarrà per sempre nella storia del Milan per aver portato i rossoneri ad essere il club più titolato al mondo e per questo merita un ringraziamento particolare, ma è opinione comune che sarebbe potuto uscire di scena in maniera diversa, magari da vincitore, e non necessariamente portando la sua creatura allo sfascio, distruggendo quasi interamente tutto quello che aveva costruito.
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