Come sempre è particolarmente loquace Aurelio De Laurentiis quando parla del suo Napoli. In un’intervista al Corriere dello Sport, il presidente del club partenopeo ha parlato sì di mercato ma anche della fine del rapporto con Maurizio Sarri.

“Mi ha ferito quando ha detto che voleva arricchirsi col prossimo contratto, la trovo anche una mancanza di rispetto in un paese in recessione quando già guadagni 2 milioni di euro a stagione. Ha dato segnali di insofferenza che ci hanno danneggiato ma non sono un vendicativo: non è un mio prigioniero, tratterò con chi lo vuole. E ribadisco che a Sarri devo solo dire grazie”, esordisce così De Laurentiis che poi parla di Ancelotti e di mercato.

“Carlo è la nostra chiave per l’internazionalizzazione del Napoli. Il 4 agosto, contro il Liverpool, vedremo il suo primo Napoli dopo che avrà valutato l’organico dal 10 al 31 luglio. Vuole mantenere l’80% della rosa, la reputa di ottimo livello. Ci serve un portiere, un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco. Abbiamo già chiuso con Verdi, vedremo come operare nelle prossime settimane. Non voglio vincere? In attacco abbiamo Mertens, Milik, Insigne, Callejon, Ounas, Ciciretti, Inglese, il giovane Vinicius e Younes. E ho rifiutato 45 milioni più 5 di bonus dal Manchester City per Jorginho…”.