L’Argentina è piombata nel caos dopo la pesante sconfitta rimediata ieri sera contro la Croazia (0-3) che rende terribilmente complicata la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali in Russia. Dopo il pareggio all’esordio contro l’Islanda, l’albiceleste è ferma ad un punto e dovrà sperare oggi in un risultato favorevole tra Nigeria e Islanda (la vittoria degli africani sarebbe l’esito ideale).

Al di là delle questioni di classifica, colpisce tutto quanto sta accadendo attorno alla nazionale sudamericana. Sembrerebbe infatti che diversi giocatori (Messi compreso) abbiano chiesto l’esonero del c.t. Sampaoli da subito, prima della sfida di mercoledì con la Nigeria. La voce è stata riportata in tarda serata da alcuni media russi, poi in nottata le testate sportive argentine hanno confermato la possibilità. Che sarebbe, ovviamente, clamorosa.

C’è peraltro già il nome del possibile sostituto: si tratta di Burruchaga, autore del gol nella finale del Mondiale 1986 che diede il secondo titolo mondiale all’Argentina. La situazione non è comunque così semplice come sembrerebbe. Sampaoli non è intenzionato a presentare le dimissioni e la Federazione, in caso di esonero, dovrà corrispondere all’ex c.t. del Cile ben 20 milioni di dollari visto il ricco contratto di cinque anni che gli è stato garantito qualche mese fa.