I tifosi accaniti di una squadra amano tesserarsi alla squadra del cuore e andare a vedere ogni partita. Finché la squadra gioca in casa e il tifoso è del posto il problema non sussiste. Quando poi la partita è in trasferta ovviamente sono molte le considerazioni da fare in base all’occasione.

Prime cose di cui munirsi per la partita di calcio in trasferta

In primis, quello di cui dobbiamo dotarci è ogni gadget possibile e immaginabile che possa omaggiare la squadra e che al contempo possa darci il vero aspetto del tifoso. Che sia una maglia, un cappello o una sciarpa, l’abbigliamento è tutto, soprattutto quando la partita a cui assisteremo non è giocata in casa. Per chi siede sugli spalti o sulle tribune, l’abbigliamento inoltre deve avere un portamento casual ma curato, soprattutto in tribuna che spesso è occupata da personalità importanti e dall’aspetto impeccabile.

Ovviamente gioca molto un ruolo decisivo la stagione: che sia primavera o inverno va selezionato un vestiario consono, che si faccia notare in quella famigerata partita in trasferta che sognano di vincere a tutti i costi.

La preparazione per la trasferta

Preparata (non proprio una valigia) la borsa per partire adesso sono altri gli elementi su cui fondare la nostra attenzione. Ad esempio, se la città ove giocano il match è vicina bisogna partire con 3-4 ore di anticipo. Il biglietto va acquistato settimane se non mesi prima, così come va prenotato in largo anticipi anche il mezzo di trasporto.

In molti scelgono di spostarsi con l’automobile, ma questo lo fanno soprattutto coloro che si organizzano in comitiva e decidono di partire in compagnia. In alternativa poi c’è la scelta più gettonata: si tratta del pullman, tipo quelli proposti dalla Longari Bus per portare a destinazione un numero considerevole di tifosi allo stadio. In questo modo infatti è possibile spostarsi in gruppo. Non solo sarà bello condividere il tifo ma anche la fase del viaggio, con nuovi progetti relazionali tra persone.

Dopo aver deciso come e quando partire, importante è sapere se occorre doversi prendere qualche giorno di ferie onde evitare di fare inevitabilmente le corse per non mancare a lavoro.

Ovviamente, prima della partenza meglio informarsi se per quella partita è stata impostata una qualche limitazioni, tipo l’ingresso riservato ai soli residenti. In caso contrario, possiamo iniziare ad entusiasmarci a 360 gradi della cosa. Durante il viaggio non dovranno mai mancarci bevande e vivande tra cui panini, pizze, bottigliette o lattine. Questo è il contenuto must di uno zaino del tifoso da trasferta. Perché bisogna portarsi da mangiare e da bere? Perché non sappiamo mai se durante il tragitto ci sarà la possibilità di fermarsi per mangiare. Quindi sempre meglio prevenire che curare. Inoltre potrebbe pur sempre servirci qualche goccio d’acqua per la gola secca date le urla da tifoseria fatte nel pieno del match.

Cosa fare in città

A viaggio concluso, cioè una volta giunti nella città ospitante bisogna avere un comportamento decoroso. Allo stadio va mostrato il biglietto e la conseguente carta d’identità, che va tenuta a portata di mano, altrimenti potrebbero non farci accedere allo stadio.

Inoltre si deve stare attenti che nello zaino non siano contenuti oggetti non ammessi dalle regole dello stadio, quali ad esempio oggetti appuntiti, contundenti o ritenuti pericolosi. In caso contrario infatti gli steward potrebbero ritenere opportuno non farci accedere e superare l’ingresso. Un esempio tipico può essere dato dai comuni accendini o più semplicemente dai semplici ombrelli.

Se il test all’ingresso viene superato alla grande il gioco è ormai fatto. La nostra partita in trasferta aspetta solo il nostro tifo: i giocatori stanno aspettando proprio il nostro sostegno.