Si sono accesi questa notte i riflettori sulla Copa America del centenario, che quest’anno per l’occasione si disputa negli USA. Nella gara inaugurale valevole per il gruppo A, come da pronostico, i padroni di casa allenati da Jurgen Klinsmann si sono dovuti arrendere alla Colombia di Pekerman, vittoriosa per 2-0 grazie alle reti del difensore milanista Zapata e del gol su calcio di rigore di James Rodriguez.

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Proprio i “cafeteros” sembrano rappresentare una delle realtà più belle del torneo visti i vari talenti come lo stesso JR10, Bacca, Cuadrado e Ospina. Apparsi invece piuttosto modesti gli americani, che oltre a tanto possesso palla e buona volontà, hanno mostrato poco altro. Questa sera, sempre per il gruppo A, è in programma Costa Rica-Paraguay, con i costaricani vogliosi di confermare quanto di buono fatto vedere al mondiale brasiliano di due stagioni fa e i paraguaiani pronti a giocarsi le loro chances come possibile outsider del torneo.

Nel gruppo B, attesa per l’esordio del Brasile contro l’ostico Ecuador: i verdeoro sembrano attraversare una crisi di talenti che non si vedeva da molti anni e di certo le assenze di Douglas Costa e Neymar non aiutano. La pochissima qualità in rosa (rarità in casa brasiliana) porta gli uomini di Dunga a vivere questa manifestazione più da outsider che da veri e propri favoriti, come da consuetudine. L’Ecuador del ct Quinteros, sembra l’altra favorita per passare il girone con una rosa senza particolari stelle ma ben rodata, che si conosce ormai da anni. A completare il gruppo le modeste Haiti e Perù che non sembrano aver molto da dare in questo torneo.

Nel girone C sulla carta non dovrebbe avere problemi a qualificarsi da primatista l’Uruguay, con la Scarpa d’Oro Luis Suarez, Cavani e Godin fiori all’occhiello di una rosa piena di talenti per il ct Oscar Tabarez, vecchia conoscenza del calcio italiano. Le difficoltà per la Celeste potrebbero arrivare già immediatamente dopo la fase a gironi quando probabilmente si troveranno davanti ad una tra l’Argentina di Messi e il Cile di Alexis Sanchez. A completare il girone il Messico del “Chicharito” Hernandez, reduce da un’ottima stagione nel Bayer Leverkusen, che dopo i risultati positivi nelle qualificazioni mondiali ha ritrovato fiducia ed entusiasmo. Poche stelle e poche possibilità di passare il turno invece per la Giamaica ed il Venezuela.

Infine chiudiamo con il gruppo D, dove affascina non poco la rivincita della finale di un anno fa tra Argentina e Cile. L’Albiceleste spera ancora nella forza del suo reparto offensivo dove, oltre a Leo Messi, compaiono anche Aguero, Higuain e Di Maria e spera soprattutto che la sorte possa girare dopo due finali perse in modo piuttosto rocambolesco. Per i campioni in carica della Roja, non arrivare tra le prime quattro sarebbe un fallimento visto che le stelle non mancano (Vidal e Alexis Sanchez su tutti), ma ripetersi sarebbe una vera e proprio impresa visto il possibile incrocio con l’Uruguay dopo la fase a gironi. Ridotte invece le speranze di poter passare il turno per Panama e Bolivia, capitate in un girone veramente infernale.

Gli ingredienti per divertirsi ci sono tutti. Chi salirà sul gradino più alto di questa Copa America del Centenario?
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