Non è stato esattamente l’esordio che aveva sognato: Gigi Di Biagio perde, in malo modo, alla prima uscita alla guida dell’Italia. L’Argentina vince in amichevole 2-0, grazie alle reti durante l’ultimo quarto d’ora di Banega e Lanzini. Ma più del punteggio, comunque secco ed eloquente, a colpire è stata la differenza tecnica vista in campo. Ad oggi ci sono almeno due categorie di differenza tra le due nazionali, non è un caso che gli azzurri vedranno il Mondiale da casa.


Di Biagio, che probabilmente sarà ct per la seconda ed ultima volta contro l’Inghilterra, prova a vedere anche qualche aspetto positivo: “La prestazione nel secondo tempo è stata buona, meritavamo di più. Il loro palleggio ci ha messo in difficoltà, ci ha fatto perdere le distanze e non siamo riusciti ad aggredirli con costanza. Ma non va dimenticato neppure chi avevamo di fronte”.

Di Biagio insiste sull’inizio di una nuova era per la nazionale italiana: “Un blocco psicologico dopo la partita con la Svezia? Non penso. Molti giocatori erano al debutto, altri alla seconda o terza partita. Questo gruppo è destinato a crescere e questi avversari accelerano questo processo. Tanti giovani devono fare esperienza, questo per me è l’inizio di una nuova era”.