Nonostante EURO 2016 sia appena iniziato è già tempo di bilanci. La kermesse che si sta disputando in Francia infatti ha già offerto molti spunti di notevole importanza su cui riflettere e approfondire. Sul campo era lecito attendersi senz’altro qualcosa di più, visto che il gioco offerto dalle varie compagini, soprattutto le più blasonate, è stato scadente ed il numero di gol messi a segno è risultato più basso rispetto a quello che ci si potesse aspettare.

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Le delusioni più grandi ad oggi sono senza ombra di dubbio due: l’Inghilterra di Rooney, incapace di battere la Russia e già costretta a vincere per non essere fuori al primo turno, ed il Portogallo di Cristiano Ronaldo che, reduce dal pareggio con l’Islanda, ha mostrato tutto il peggio del suo repertorio con l’attaccante del Real Madrid apparso stanco e svuotato dopo le fatiche con le Merengues.

Non hanno incantato neanche Francia e Spagna, che a dispetto delle reciproche vittorie maturate solo per prodezze dei singoli, appaiano ben lontane dagli standard che era lecito attendersi anche e soprattutto a causa di alcuni flop dei giocatori più rappresentativi, su tutti Pogba per i transalpini e Morata per le Furie Rosse.

Vivacchia la Germania, il cui organico è certamente sulla carta il più forte in assoluto, mentre la tanto disprezzata Italia, attualmente, è la squadra che non solo ha vinto, ma ha anche convinto maggiormente. Conte è riuscito in poche settimane a creare un gruppo coeso ed arcigno che continuando su questa strada potrebbe davvero far raggiungere agli Azzurri risultati inaspettati.

Una citazione anche per le così dette piccole che, nonostante risultati negativi o comunque non eccezionali, hanno brillato per gioco e collettivo: stiamo parlando di Ucraina, Albania, Irlanda ed Islanda.

Infine l’ultima riflessione riguarda ciò che è accaduto fuori dal campo con le tifoserie inglese e russa che hanno creato non pochi problemi, incidenti e feriti. A distanza di anni il fenomeno hooligans non è ancora stato debellato ed anzi, questi pseudotifosi dimostrano di poter colpire ancora come e quando vogliono in ogni parte del Paese portandoci di conseguenza ad un unica, sola e purtroppo ancora indissolubile verità: calcio e violenza risulta essere un binomio sempre più coeso.
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