Dopo il pareggio a reti bianche contro l’Inter, la Juventus è tornata a dare spettacolo con un sonoro 3-0 rifilato al Bologna, al Dall’Ara. Pjanic, Mandzukic e Matuidi gli autori delle tre reti bianconere, con Higuain che si è mosso bene e ha sfiorato più volte la marcatura personale. Chi manca all’appello? Semplice, Paulo Dybala.

L’asso argentino è finito in panchina per la seconda volta di fila, non una coincidenza considerato che ormai da giorni si parla della sua vita privata non esattamente da prendere come modello per un professionista.

Allegri, che già sabato aveva usato parole dure a riguardo (“Non sono il suo cane da guardia”), dopo la partita col Bologna ha preferito concentrarsi sull’aspetto sportivo: “In una squadra non conta l’io ma il noi. A Dybala farà bene qualche panchina, già quando è entrato nel finale si sono avuti segnali che è in via di ripresa. Ha colpi importanti, ma è in un periodo in cui non gli riesce proprio tutto. A noi ci serve il Dybala di inizio stagione, deve essere in perfette condizioni sia mentali che fisiche. E’ normale che quando si resta fuori girino un po’ le scatole, l’importante poi che quando si entra lo si fa con la giusta cattiveria”.