Per molti questo sarà l’ultimo anno di Gianluigi Buffon. Il capitano della Juventus e, fino a un mese fa, della nazionale, dovrebbe dire addio al calcio giocato a fine stagione. Una scelta che è nell’aria ma che il portiere non ha ancora ufficializzato. Anzi.

Dopo aver più volte ribadito in passato di voler continuare a giocare nel caso in cui la Juventus dovesse vincere la Champions League (per provare così a vincere il Mondiale per Club), Buffon è stato protagonista sabato sera di una chiacchierata con Piero Ausilio, dg dell’Inter, poco prima del match coi nerazzurri. Le telecamere hanno colto un labiale: “Se la società vuole io resto disponibile…”.

Oggi, a Milano, Buffon ha confermato il concetto: “Finché sarò utile alla causa, avrò determinati stimoli e potrò garantire prestazioni all’altezza della mia fama, continuerò questo mio lavoro che mi premia e mi gratifica”. Parole importanti che anticipano poi alcuni temi d’attualità.

Su Dybala, punzecchiato da Nedved sulla sua vita privata, arriva la sferzata: “Deve ascoltare Pavel; ha un calo fisiologico, ci sta, ma quelle parole possono servirgli”. Dopo aver messo in guardia l’ambiente sugli ottavi di finale col Tottenham, Buffon ha poi parlato del quarto posto nella classifica del Pallone d’Oro: “E’ un bel risultato; sono anche arrivato secondo in passato, vuol dire che è cominciata la parabola discendente…”.