E’ stato uno dei colpi più importanti della sessione di calciomercato estiva della Juventus: Blaise Matuidi ha arricchito il centrocampo dei bianconeri con qualità e agonismo, due caratteristiche che l’hanno fatto diventare un giocatore di livello europeo con la maglia del PSG. Eppure, nonostante i tanti titoli conquistati col club francese, è rimasto colpito dalla sua prima volta nel Museo della Juventus e più in particolare dalla sala trofei: “E’ impressionante la quantità di coppe, non sai nemmeno se ci sarà spazio per altro…”.


Matuidi, in ogni modo, si è subito integrato sia a Torino che nello spogliatoio: “Di solito ci vuole del tempo per adattarsi ad un nuovo campionato e ad un nuovo paese; personalmente, però, mi sono subito sentito a mio agio a Torino e nello spogliatoio. Devo ringraziare Buffon, un grande uomo prima di un campione che lascerà per sempre la sua impronta nel calcio. Mi scrisse un messaggio di benvenuto anche se non lo conoscevo di persona. Ma dopo una settimana qui ho capito perché si vince tanto alla Juve: i carichi di lavoro, poi, sono enormi”.

Nell’intervista a Le Figaro, ha parlato anche di Dybala: “Ha grandi qualità ed è diventato il leader tecnico della squadra. Farà tanta strada”.