Una lunga intervista concessa da Gianni Infantino, presidente della Fifa, al quotidiano sportivo francese “L’Equipe” fa tornare d’attualità uno scenario da molti già prospettato in passato: il massimo organismo calcistico mondiale potrebbe decidere di abolire la finestra di calciomercato invernale. Una decisione che sarebbe accompagnata anche dalla riduzione della sessione estiva e da una serie di altri 10 punti che per Infantino serviranno a “mantenere l’integrità del calcio e cercare un maggior equilibrio competitivo”.


Nel mirino del numero 1 della Fifa finiscono anche le maxi-commissioni che agenti e intermediari riescono a percepire dai trasferimenti dei calciatori: “Nell’ultimo anno, durante tutto il 2017, il totale dei trasferimenti nel calciomercato ammonta a 5.1 miliardi di euro e circa 400 milioni sono finiti in tasca ad intermediari. Inaccettabile”.

Infantino mette nel mirino anche club che gestiscono, tramite una fitta rete di prestiti, un numero spropositato di giocatori (fa l’esempio dell’Udinese, 103 giocatori, ma anche la Juventus in passato era finita nel mirino dell’Uefa), mentre sogna di introdurre una sorta di salary cap con l’obiettivo, appunto, di equilibrare lo scenario internazionale.


In particolare il presidente della Fifa starebbe studiando un tetto salariale proporzionale ai guadagni di un singolo club e sta soprattutto capendo come evitare che le grandi società impugnino quest’eventuale misura nei tribunali.