Giocatore dell’anno in Premier League, 42 gol stagionale e primo nella classifica della Scarpa d’Oro, candidato plausibile al prossimo Pallone d’Oro, due gol e due assist nella semifinale d’andata di Champions League: Mohammed Salah è senza ombra di dubbio l’uomo del momento nel calcio europeo.

L’egiziano rischia di diventare uno dei più grandi affari nella storia del Liverpool: i reds lo hanno acquistato la scorsa estate in cambio di 30 milioni più bonus, una cifra che oggi sembra quasi ridicola visto il rendimento di Salah e le valutazioni che poi hanno caratterizzato il mercato degli attaccanti nel 2017 (Mbappé, Neymar, Coutinho, Dembelé…).

Ha provato a giustificarsi Monchi, il d.s. della Roma, che ha parlato ad una radio spagnola dopo il tracollo dei giallorossi ad Anfield: “Quando sono arrivato alla Roma c’erano subito dei vincoli finanziari da rispettare ed eravamo costretti a chiudere una grossa cessione già prima del 30 giugno. Alla fine abbiamo venduto Salah al massimo possibile, per fortuna coi bonus riusciremo ad arrivare sui 50 milioni. Ma non mi aspettavo nemmeno che il mercato sarebbe poi stato caratterizzato da quelle valutazioni incredibili per altri attaccanti. C’è anche da dire che se non avessimo venduto Salah al Liverpool entro il 30 giugno, oggi la Roma non avrebbe potuto disputare la semifinale di Champions League”.