Era risultato positivo al test antidoping ed il controllo aveva rilevato un livello eccessivo di HCG, l’ormone della crescita. Ma Marco Russ, 30 anni, capitano dell’Eintracht Francoforte, non aveva assunto le sostanze illecite.

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La diagnosi vera, dietro all’alterazione delle analisi, è stata quella di un tumore al cervello, per cui sarà operato martedì prossimo. Ieri, 19 maggio ha scelto di scendere comunque in campo per disputare lo spareggio contro il Norimberga, decisivo per la permanenza in Bundesliga.

Ma il pareggio di ieri sera per 1-1, è stato decretato da un autogol dello stesso Russ al 42′, seguito da un cartellino con diffida, che lo escluderà nella partita di ritorno. E qui è scattata l’umanità e la solidarietà di tutti nonostante il pasticcio: dal coach ai giocatori. Dopo il gol regalato alla squadra avversaria, l’allenatore Niko Kovac infatti, sceglie di non richiamarlo, e al 66′ il Francoforte pareggia con Gacinovic che dedica il gol a Russ.

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