E’ un’intervista decisamente interessante quella rilasciata da Roberto Mancini a GQ dopo le tre amichevoli a cavallo tra maggio e giugno che di fatto hanno aperto il suo ciclo alla guida della nazionale italiana.

Il neo-c.t. ha toccato diversi argomenti, tra cui quello relativo alla presunta leadership di Balotelli: “Ha l’età giusta per diventare leader morale e tecnico di questa nazionale. A 28 anni conserva il suo strepitoso background fisico al quale ha aggiunto maturità ed esperienza internazionale. Insomma, considerato che perderemo a breve termine lo zoccolo duro che ci ha tenuto a galla fino al flop con la Svezia, trovo che Mario abbia tutto per diventare il leader di questa squadra”.

Mancini poi parla di Federico Chiesa: “Con lui è come viaggiare nel tempo: rivedo il papà Enrico nelle sue accelerazioni, nelle sue finte, nel suo modo di tirare. Per me può esplodere in qualsiasi momento anche dal punto di vista realizzativo”.

Il discorso poi non può che andare sul Mondiale: “Ovvio che ci penso, anche se c’è un Europeo in mezzo. Nella mia carriera da calciatore non ho mai disputato un minuto in un Mondiale e onestamente la trovo un’assurdità. Cercherò di rimediare da c.t. portando quest’Italia in Qatar…”.