E’ una piega decisamente inaspettata quello che ha preso in queste ore la vicenda Donnarumma-Milan. In molti ricorderete la “storia infinita” della scorsa estate, col rinnovo di contratto che tardava ad arrivare e rotture più o meno clamorose tra il club e il calciatore (o meglio, il suo procuratore Mino Raiola) che si susseguivano incessanti.

Alla fine arrivò la fumata bianca: Gianluigi Donnarumma ha rinnovato il suo accordo, precedentemente in scadenza nel 2018, fino al 2021, con ingaggio da 5.5 milioni di euro più bonus. Firma che, però, stando a quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, potrebbe essere clamorosamente nulla.

Raiola, attraverso il suo legale, l’avvocato Rigo, punterebbe ad annullare l’attuale contratto, ritenendo che il giovane portiere sia stato oggetto di pressioni psicologiche per firmare il rinnovo. Fatto che, se dimostrato, rappresenterebbe un vizio del consenso ai sensi dell’articolo 1435 del codice civile. In casa Milan è trapelata serenità a riguardo anche se una nota dell’Ansa fa sapere che presto potrebbe arrivare un nuovo incontro col calciatore.

Al di là dei risvolti pratici della possibile richiesta di Raiola, appare chiaro che il procuratore stia cominciando a spingere nuovamente per una cessione di Donnarumma. Real Madrid e PSG restano alla finestra, considerato che lo stesso Milan si è detto aperto a “offerte clamorose”. Il tormentone, insomma, sta per riaprirsi…