Tempo di rivoluzione (l’ennesima) in casa Milan. Dopo poco più di un anno si è chiusa l’era Li, col misterioso imprenditore (?) cinese che ha perso il controllo della società dopo non aver pagato un bonifico di 32 milioni di euro al fondo Elliott che aveva concesso il prestito per acquistare la società nel 2017.

Ed è proprio Paul Singer (anche se probabilmente delegherà il tutto a suo figlio Andrew) che sarà il nuovo proprietario del Milan. Inutile sottolineare come, finalmente, i contorni societari saranno molto più chiari e trasparenti rispetto alla gestione Li, a tinte fosche. Ed è altrettanto superfluo sottolineare come all’orizzonte ci sia un cambio netto nel CDA e nella dirigenza.

Il primo a saltare dovrebbe essere Fassone: al suo posto tornerebbe Umberto Gandini, attualmente alla Roma e vice-presidente dell’ECA. Ma è ovvio che la curiosità degli appassionati si sposterà sull’area tecnica ed è lì che arriverà il primo nome ad effetto: Paolo Maldini.

Il leggendario terzino della nazionale e dei rossoneri potrebbe finalmente accettare la proposta dal club e diventare così il nuovo direttore tecnico. Affiancherà Gattuso e avrà quindi un ruolo operativo, quello che d’altronde ha sempre chiesto e sperato. Chissà che il Milan riesca poi a ritrovare la sua identità…