La stagione del Milan si sta chiudendo nel peggiore dei modi: i rossoneri avevano l’obiettivo addirittura di lottare per il campionato, alla fine rischiano di non andare nemmeno in Europa League. Sfumata la Champions, Gattuso e i suoi cercheranno di entrare almeno nella seconda competizione continentale, tenendo presente anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus che resta un obiettivo di primaria importanza.

E’ ovvio che il progetto tecnico è in discussione e che dopo l’esonero di Montella a dicembre a finire sul banco degli imputati ci sia anche il direttore sportivo, Massimiliano Mirabelli. Nelle ultime ore si stanno rincorrendo le voci di una proprietà che avrebbe già deciso di sfiduciare il d.s., tanto che sui giornali sono già spuntati i nomi dei possibili sostituti.

Si parla ad esempio di Sabatini (appena dimessosi dall’Inter e col quale ci sarebbe già stato un incontro a Londra), così come di Cristiano Giuntoli, d.s. del Napoli ma col quale c’era già stato un abboccamento in passato. Sullo sfondo anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Braida.

Mirabelli, dal suo canto, replica con fermezza a queste voci: “Non sono mai stato attaccato alle poltrone, chi vuole il mio posto venga qui e se lo prenda. Ho lavorato per il bene del club, in ottica futura visti i problemi col FPF. Quando ho accettato quest’incarico prestigioso sapevo che prima o poi i nemici sarebbero venuti fuori. Fa parte del gioco e lo accetto”.