Durante la presentazione agli azionisti del bilancio 2016-17, l’a.d. del Milan, Marco Fassone, ha anche parlato delle future strategie del club rossonero. E, per l’ennesima volta, si torna a parlare di stadio di proprietà.

Come molti di voi ricorderanno, fu Barbara Berlusconi, un paio d’anni fa, ad aprire il dibattito: a lungo fu tenuta viva l’ipotesi di un nuovo impianto al Portello, nelle vicinanze di casa Milan, ma alla fine il progetto è andato in fumo. L’intenzione dell’attuale dirigenza, va detto subito, è quella di restare a San Siro, ma da soli. Peccato che ci sia la stessa volontà da parte dell’Inter, allora ecco che torna di moda l’ipotesi di un nuovo stadio.

Ad oggi di elementi concreti ce ne sono pochi: il Milan cambierà casa soltanto per una zona di suo gradimento e, a tal proposito, è stata scartata la possibilità Rogoredo, proposta dal Comune di Milano. E, particolare importante, Fassone ha già annunciato che verrà tenuto conto anche del parere della tifoseria sulla località dove costruire un impianto nuovo di zecca.

I progetti di Fassone, ovviamente, non si limitano alla costruzione: l’a.d. renderà fruibile lo stadio sette giorni su sette e vorrebbe gestire le telecamere autonomamente, in modo da offrire uno spettacolo “personalizzato” e a misura dei tifosi del Milan.