Dries Mertens ha rilasciato una bella intervista al Corriere dello Sport in edicola questa mattina. Il fuoriclasse belga del Napoli ha toccato diversi temi, partendo dagli obiettivi stagionali dei partenopei: “Sì, siamo da scudetto. Siamo stati sfortunati con la perdita di Ghoulam e Milik, anche perché non abbiamo 30 giocatori pronti per scendere in campo. Ma il nostro uomo in più è Sarri. Mi ha insegnato il calcio, è uno che sembra aver giocato prima le partite”.

Il segreto del rendimento stratosferico di Mertens è anche il suo adattamento nella città: Napoli mi è subita piaciuta anche quando sono venuto a giocare per la prima volta qui con l’Utrecht. La gente si stringe attorno ai calciatori, li protegge, c’è molta umanità e solidarietà. Mi piace tanto il mare, sono felice quando lo vedo. E su un’isola deserta porterei con me la maglia del Napoli…”. Dopo aver parlato anche della clamorosa eliminazione dell’Italia dal Mondiale (“E’ stata anche sfortunata con la Svezia”) e delle prospettive del Belgio in Russia (“Abbiamo una rosa davvero incredibile, c’è talento ovunque”), parla anche degli avversari.

Mertens conserva un bel ricordo di Higuain: “E’ un fenomeno. Mi piace poi giocare contro difensori forti, come Chiellini. In ogni caso ora siamo avanti e anche un punto è importante in un campionato così equilibrato”.