Ci ha pensato la conferenza stampa di Carlo Ancelotti, alla vigilia dell’esordio in campionato che vedrà impegnao il Napoli all’Olimpico, contro la Lazio, a rasserenare un po’ gli animi all’ombra del Vesuvio.

Alle polemiche per un mercato sottotono (sono arrivati Verdi, Fabian, Malcuit e tre portieri come Meret, Karnezis e Ospina), ha risposto il tecnico ex Real Madrid: “Avevo chiesto di non smantellare questo gruppo che è sano e competitivo. Il club mi ha accontentato, e per farlo ha dovuto compiere anche dei sacrifici. Non ci sono top player in senso individuale ma la forza è il gruppo”.

Proprio questo gruppo granitico e che funzionava come un orologio svizzero con Sarri dovrà adattarsi a ciò che invece chiede Ancelotti: “Paradossalmente è più facile ripartire quando c’è qualcosa di rotto. Qui è diverso, si parte da una base importante anche se credo si sia già capito cosa sto cercando di cambiare. Gli obiettivi stagionali? Essere competitivi su tre fronti, non sono stanco di vincere e ricordo con più piacere le vittorie che le delusioni. Perché Napoli? Dopo Parigi e Londra e la loro calma volevo provare l’esperienza di allenare in un posto passionale come questo. La gente qui vuole vincere, il Napoli non ci riesce da troppo tempo…”.