Il primo scoglio è superato, ora toccherà sperare anche in aiuti altrui per realizzare un’impresa che, nella storia della Champions League, è riuscita solo nel 4% dei casi. Il Napoli batte 3-0, in un San Paolo inspiegabilmente semi-vuoto, lo Shakhtar Donetsk e si mantiene in corsa per la qualificazione. Gli azzurri si portano a -3 dagli ucraini in classifica, con gli scontri diretti a favore. Per la seconda posizione, considerato che il Manchester City è primo a punteggio pieno, servirà vincere nell’ultima giornata col Feyenoord, in Olanda, e sperare che gli inglesi facciano lo stesso a Kharkiv con lo Shakhtar. Difficile, ma la speranza c’è.


Dopo un primo tempo equilibrato ma con gli ucraini a lungo padroni dei ritmi e del possesso palla e contraddistinto dal grande intervento di Pyatov su Insigne, il Napoli si scatena nella ripresa e riscalda i cuori dei 20mila tifosi accorsi allo stadio.

Al 56′ Insigne inventa un destro dai 30 metri semplicemente eccezionale, col pallone che si infila all’incrocio. Come spesso accade, i partenopei si esaltano in vantaggio e cominciano a sprecare numerose occasioni per il raddoppio; una, in particolare, è di Zielinski che spara alto a porta vuota. Poco male, il polacco si riscatta alla mezz’ora insaccando su assist di Mertens, poco dopo è lo stesso belga a chiudere i conti con un colpo di testa sotto misura. Il tris è servito ora servirà una mano di Guardiola..