Il ritorno di Mario Balotelli in Nazionale è uno scenario che diventa giorno dopo giorno sempre più concreto. Il centravanti ex Milan è ormai da un paio d’anni a buoni livelli col Nizza (in questa stagione ha realizzato 15 gol in campionato) ma, soprattutto, ha ridotto ai minimi termini le cosiddette “balotellate” che ne hanno minato la crescita tecnica e umana.

In ogni caso già nei giorni scorsi Gigi Di Biagio, c.t. ad interim, aveva aperto al ritorno di “SuperMario” già per le amichevoli di marzo che l’Italia affronterà contro Argentina ed Inghilterra (Manchester e Londra, Wembley).

Dalle parole si è passati ai fatti, con Balotelli incluso nella lista dei pre-convocati che il c.t. deve diramare con anticipo e che riguarda i soli giocatori che militano all’estero. Balotelli, dovesse essere convocato, tornerebbe a vestire l’azzurro quasi quattro anni dopo l’ultima volta: la sua ultima apparizione risale al Mondiale 2014 in Brasile e alla partita contro l’Uruguay che sancì l’eliminazione dell’Italia già nel girone.

Assieme a quello di Balotelli è spuntato anche il nome di Graziano Pellé, nel frattempo “emigrato” in Cina dove si gode uno stipendio da nababbo. Il centravanti ex Parma era uno dei pupilli di Conte ma, dopo un litigio con Ventura durante il match di qualificazione ai Mondiali contro la Spagna, fu praticamente escluso dal gruppo della Nazionale e mai più riconvocato.