Roberto Mancini è ufficialmente il nuovo c.t. dell’Italia. Oggi è avvenuta anche la presentazione, mentre sono emersi anche i primi dettagli del suo contratto.

Mancini ha firmato un accordo fino al 2020, anno dei prossimi Europei “itineranti”: guadagnerà due milioni di euro netti per i prossimi due anni ma con importanti dettagli in aggiunta. In caso di qualificazione (più che fattibile considerato che la fase finale si allargherà a 24 partecipanti) riceverà un ricco bonus e vedrà rinnovato il suo contratto in automatico fino al 2022 (quando si disputeranno i Mondiali in Qatar).

Come prevedibile, comunque, Mancini ha rinunciato al super-ingaggio che aveva allo Zenit San Pietroburgo (club al quale ha presentato le dimissioni lo scorso fine settimana) per realizzare il sogno di guidare l’Italia. Debutterà il prossimo 26 maggio contro l’Arabia Saudita a San Gallo, poi volerà a Nizza per affrontare la Francia e chiuderà il primo trittico ospitando l’Olanda allo Stadium.

C’è da segnalare anche il ritorno di Lele Oriali nello staff della nazionale (sarà il team manager) mentre, come confermato dallo stesso Mancini che ha parlato di un incontro a breve, della squadra sarà anche Andrea Pirlo. Non è ancora chiaro, comunque, quale sarà il ruolo che verrà ricoperto dal “Maestro”.