E’ sotto costante attacco dei media e dei social network da ormai un paio di settimane: Sergio Ramos è accusato di essere un difensore violento e di “puntare” i giocatori delle squadre avversarie, soprattutto i più forti, per farli fuori con mezzi più o meno leciti.

Il riferimento va, ovviamente, all’infortunio di Salah che costrinse l’egiziano a lasciare la finale di Champions League del suo Liverpool, contro il Real Madrid, alla mezz’ora. Il contrasto con Ramos portò ad una lussazione della spalla, per molti il difensore spagnolo effettuò una presa da “judoka” per provocare l’infortunio. Negli ultimi giorni, poi, la clamorosa voce secondo cui Karius, protagonista di due incredibili papere nel secondo tempo, sia stato condizionato da una commozione cerebrale dopo uno scontro fortuito proprio con Ramos.

Il capitano del Real Madrid non ci sta e contrattacca: “Quando si parla di me e del Real Madrid le situazioni vengono sempre amplificate. Se proprio ne vogliamo parlare, per l’infortunio di Salah parlano le immagini: è lui a trattenermi per primo, io cadendo lo tiro giù ma lui si fa male alla spalla opposta. E se la vogliamo dire tutta lui stesso mi ha confermato che avrebbe potuto giocare nel secondo tempo con le infiltrazioni, anche io l’ho fatto in passato. Karius? Manca solo che adesso il raffreddore di Firmino è dovuto alle mie gocce di sudore…”.