Ci siamo, finalmente dopo tante settimane di attesa ritorna il campionato di Serie A, un campionato che sulla carta sembra scontato con verdetti già scritti, ma solo il campo ci darà risposte certe e definitive. Ecco la situazione delle venti squadre del nostro campionato:

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  • SCUDETTO: la Juventus è senza dubbio la grande favorita del campionato, troppo il divario tra i bianconeri e le altre squadre sia per ricchezza e qualità della rosa sia per la mentalità vincente che da anni accompagna l’ambiente juventino. Le altre pretendenti al titolo, Napoli e Roma, a lungo protagoniste lo scorso anno, hanno perso i loro giocatori più significativi (rispettivamente Higuain e Pjanic) proprio in favore dei bianconeri e solo il campo ci potrà dire se sono stati adeguatamente rimpiazzati, ma ad oggi sembra che il gap con la Juventus sia addirittura aumentato.
  • CHAMPIONS LEAGUE: nonostante i problemi di Mancini (poi sostituito con de Boer) ed Icardi, l’Inter ha ben operato sul mercato con colpi del calibro di Ansaldi, Banega e Candreva, se aggiungiamo la conferma (fino ad oggi…) di giocatori come lo stesso capitano e Handanovic, allora sì che i nerazzurri possono lottare per le primissime posizioni del torneo. Forse non per lo scudetto, ma per entrare nella lotta Champions la squadra è sicuramente attrezzata. Pur non avendo operato molto sul mercato può trovare un posto nell’Europa che conta anche la Fiorentina, se Paulo Sousa riuscirà a riproporre per tutta la stagione le buone cose fatte vedere nella prima parte dello scorso anno, i viola hanno tutte le carte in regola per mettere in difficoltà le altre big del campionato.
  • EUROPA LEAGUE: il Sassuolo è riuscito a mantenere i suoi pezzi da novanta (su tutti Berardi e Defrel) ed è pronto a lanciare giovani di valore come Sensi e Politano a questo aggiungiamo la conferma dell’allenatore artefice della favola neroverde: Eusebio Di Francesco. Per questi motivi confermarsi tra le prime sette del campionato non è un’utopia, ma un obiettivo molto realistico, unica incognita sarà quella di gestire nel miglior modo possibile il doppio impegno campionato-Europa League. Milan e Lazio dovranno invece sudare non poco per rientrare in Europa, i rossoneri hanno vissuto un’estate all’insegna del caos a causa delle vicende societarie e questo ha influenzato il mercato che ha visto arrivare giocatori di secondo piano che non hanno di certo alzato il valore della rosa. L’unica speranza si chiama Vincenzo Montella che, pur non potendo fare miracoli, può condurre la squadra a migliorare di un paio di posizioni l’ottavo posto dello scorso anno. In casa biancoceleste non si sta meglio: il caso allenatore con Simone Inzaghi prima liquidato e poi richiamato dopo le dimissioni lampo di Bielsa, ha agitato ancora di più i tifosi già sul piede di guerra contro il presidente Lotito. A questo si aggiunga un mercato sottotono, con l’unico colpo che porta il nome di Ciro Immobile; un mix che fa pensare che l’obiettivo massimo possa essere un piazzamento tra il sesto e l’ottavo posto. Potrebbero inserirsi in questa corsa Genoa e Torino, entrambe con nuovi allenatori in cerca di conferma (Juric) o di rivincita (Mihajlovic) e con una buona dose di entusiasmo visti i risultati precampionato. I rossoblù inoltre sono riusciti, fino ad oggi, a confermare giocatori del calibro di Perin e Pavoletti seguiti dalle grandi del campionato, mentre i granata con gli acquisti di Ljajic e Iago Falque hanno notevolmente alzato il loro potenziale offensivo. Potrebbero essere le mine vaganti per l’Europa.
  • SALVEZZA: statisticamente le neopromosse negli ultimi anni hanno faticato ad adeguarsi alla nuova realtà, per questo il Crotone e il Pescara dovranno sudare molto per rimanere nelle massima serie, visto anche un mercato che non ha portato rinforzi significativi. Il Cagliari, invece, grazie ad un’ottima campagna acquisti e ad un maggior tasso di esperienza sembra un gradino sopra le altre due. Lo stesso dicasi per Atalanta, Sampdoria e Udinese che sembrano avere gli organici per ottenere una salvezza tranquilla e senza troppi patemi. Anche il Bologna confida nell’ottimo lavoro iniziato lo scorso anno da Donadoni e nei gol di Destro per tirarsi presto fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. Chievo ed Empoli sono intervenute operando pochi ritocchi sul mercato e sperano di poter confermare le ottime cose fatte vedere la passata stagione. Un capitolo a parte lo merita il Palermo, che dopo l’ennesima estate di polemiche più o meno velate (dimissioni di Foschi e cessione di Gilardino tanto per fare due esempi), di cessioni eccellenti e scommesse sul mercato, dovrà lottare fino all’ultimo per non rischiare di ritrovarsi nella serie cadetta.
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