Non sembra ricomporsi lo strappo tra Sergio Ramos e Mohammed Salah dopo l’episodio, ormai famosissimo, avvenuto durante l’ultima finale di Champions League. Come ormai in molti ricorderanno, l’egiziano dovette abbandonare il terreno di gioco attorno alla mezz’ora di gioco per una lussazione alla spalla derivata da uno scontro di gioco col difensore iberico, ritenuto oltre che duro anche scorretto.

Ramos si era difeso, parlando di una presunta confidenza dello stesso Salah che gli avrebbe assicurato di stare bene e che avrebbe potuto disputare anche la seconda parte della sfida di Kiev sotto infiltrazioni.

Salah ha smentito tutto: “Non ho mai detto a Ramos di stare bene, anche se è vero che mi ha scritto un SMS. L’infortunio è stato il peggior momento della mia carriera: oltre al dolore fisico c’era il dispiacere per non poter continuare a giocare la finale. Ramos ha detto che avrei potuto giocare il secondo tempo? A questo punto può dirmi se sarò pronto per il Mondiale. E’ comunque positivo che dopo avermi fatto piangere ora mi faccia ridere”.

Il discorso cade inevitabilmente sul suo possibile recupero per la gara inaugurale del suo Egitto contro l’Uruguay, in programma il 15 giugno: “Sto meglio, penso di farcela, ma decideremo solo poche ore prima della partita”.