Domenica scioccante per la Juventus che riesce solo in pieno recupero a rendere “dignitosa” la sconfitta a Marassi, contro la Sampdoria. 3-2 il finale a favore dei padroni di casa, capaci di infilare la sesta vittoria in altrettante partite disputate tra le mura amiche in questa stagione.


Al 90′ il risultato era di 3-0. E, al netto di qualche occasione di troppo sprecata dalla Juve, non c’era granché di cui lamentarsi. Troppo diverso l’atteggiamento dal punto di vista agonistico tra le due squadre.

Dopo un primo tempo equilibrato, con leggero predominio ospite (Higuain e Cuadrado sprecano due ghiotte opportunità), nella ripresa succede di tutto. Zapata apre con un colpo di testa potente (sovrastato Lichtsteiner) su svarione di Bernardeschi, poi la Juve spreca un contropiede tre contro uno, con Higuain che sbaglia l’assist a Cuadrado. In precedenza anche Mandzukic era andato vicino al pari. La legge del calcio colpisce ancora, gol sbagliato gol subito: è Torreira, con un preciso rasoterra dal limite, a beffare Szczesny per la seconda volta.


La Samp vola sulle ali dell’entusiasmo, il terzo gol è emblematico della differenza d’atteggiamento: Khedira si ferma in piena area per protestare (senza motivo), Ferrari lo anticipa e insacca il 3-0. Il rigore di Higuain al 91′ e il sigillo di Dybala (entrato all’ora di gioco ma non pervenuto) al 94′ regalano qualche brivido e rendono, come detto, soltanto all’apparenza la sconfitta meno pesante.