Il Napoli, nonostante la vittoria a Genova contro la Sampdoria e il record di punta sia per il club che nella storia della Serie A per una seconda classificata, dice matematicamente addio allo Scudetto quando manca una giornata dalla fine del campionato.

I partenopei chiudono così senza trofei una stagione che li ha visti dominare a lungo ma che alla fine è stata compromessa anche da fattori emozionali. Ne è consapevole Maurizio Sarri che fa un chiaro riferimento al 3-0 rimediato a Firenze il giorno dopo l’incredibile vittoria della Juventus a Milano contro l’Inter: “Quello che più mi crea rammarico è che abbiamo perso lo Scudetto in albergo e non in campo. Dovevamo andare a dormire prima. Alla fine abbiamo giocato 14 delle ultime 16 partite dopo la Juventus e considerato che loro praticamente vincono sempre può essere considerato uno svantaggio. E’ poi evidente che siamo una squadra emotiva: dopo le tre sconfitte stagionali sono arrivati altrettanti pareggi. Se la Juve ha meritato lo Scudetto? E’ il club più potente sotto molti punti di vista; per quanto riguarda il campo non lo so perché ho visto troppe poche partite per giudicare”.

Non potevano mancare le domande sul suo futuro, ma Sarri è sempre stato evasivo nelle risposte: “Il rapporto che c’è con questa città e i suoi tifosi non cambierà mai, qualunque sia il finale di questa vicenda”.