Non può che essere soddisfatto, Maurizio Sarri, dell’ennesima prova superlativa del suo Napoli, straripante in Sardegna con un 5-0 al Cagliari che è apparso a tratti più un allenamento che un match (anche ostico sulla carta) di Serie A.

I partenopei si godono un provvisorio +4 sulla Juve, ma il tecnico prova a gettare acqua sul fuoco nell’intervista a Sky: “Se non fanno recuperare la partita alla Juve allora può essere interessante il divario…Non molleranno, per vincere servirà sia giocare bene che avere tenuta nervosa. E nel finale probabilmente anche un pizzico di culo”.

Il discorso poi si è spostato su un paragone che ha fatto discutere, quello con l’Olanda degli anni ’70, da sempre nell’immaginario calcistico popolare ma di fatto mai vincente: “Avrei preferito che quel Mondiale lo vincesse l’Olanda. Più dell’albo d’oro la gente ricorda le sensazioni ed è per questo che viene ricordata quella squadra. La gara col Cagliari? Potevano crearci difficoltà, sono una squadra fisica. Ma dopo il 2-0 non c’è stata più partita. Se penso allo scontro diretto con la Juve, il 22 aprile? Manca troppo e, tra l’altro, quella è proprio l’unica partita che non deve essere preparata, nella testa si prepara da sola”. La chiusura è per il rientro di Milik: “Lo vedo pronto da un po’, l’ultima parola spetterà a lui ma credo che ormai ci siamo”.