E’ una bella intervista quella rilasciata da Francesco Totti ai “Signori del Calcio”, su Sky Sport. L’ex capitano della Roma ha toccato diversi temi, alcuni che riguardano il suo nuovo ruolo da dirigente.


“E’ praticamente impossibile che oggi un giovane cresciuto nel vivaio della Roma possa restare nel club a vita, come ho fatto io o Daniele De Rossi. Si pensa soltanto al business: prima contava scoprire un giovane italiano forte nei vivai, oggi le giovani promesse vengono cercate in Brasile, Argentina o qualsiasi altro posto nel mondo”, esordisce Totti che poi continua: “Quale sarebbe il mio valore in questo mercato pazzo? Direi 200 milioni”.

Il discorso si fa poi più ampio: “E’ ovvio che comprerei i giocatori più forti al mondo, servono campioni per vincere. Ma il club dà il budget ed è così che si affronta il mercato”.


Non è mancata la solita frecciata a Spalletti: “Con lui non c’è stato e mai ci sarà un confronto. Fossi stato nei suoi panni avrei gestito sia il giocatore ma soprattutto la persona in modo diverso, avrei cercato almeno di parlargli. In ogni caso sono riuscito a gestire il passaggio da calciatore a dirigente anche se sono nato in campo e morirò in campo!”.