Mancano poche ore ormai all’atto conclusivo di Euro 2016. Domenica sera infatti, nella splendida cornice dello stadio Saint-Denis, Francia e Portogallo si daranno battaglia per conquistare un trofeo che le ha viste spesso e volentieri in grossa difficoltà. Sia i transalpini che i lusitani infatti sono incappati molto frequentemente in prestazioni negative raggiungendo la vittoria soltanto grazie ad alcune giocate dei singoli.

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I ragazzi di Deschamps hanno chiuso il girone al primo posto in classifica soffrendo più del previsto contro formazioni come Albania e Romania nettamente inferiori e superate soltanto nel finale grazie ad una maggior furbizia e scaltrezza oltre che ad una buona dose di fortuna. Negli ottavi poi i galletti si sono sbarazzati con molta fatica dell‘Irlanda trovando in Griezmann, fino a quel momento ombra dell’ottimo giocatore ammirato con la maglia dell’Atletico Madrid, il vero e proprio trascinatore della squadra. Nei quarti di finale il calendario, mai come stavolta sotto accusa, ha dato una mano ai padroni di casa con l’Islanda, rivelazione del torneo ma pur sempre con un organico dai valori tecnici mediocri, surclassata per 5-2. Il vero capolavoro però i galletti lo hanno compiuto in semifinale contro la Germania, probabilmente nell’unica prova vincente e convincente dall’inizio del torneo. I campioni del mondo in carica infatti sono stati superati nettamente per 2-0, doppietta del solito Griezmann, grazie ad una prova superlativa che ha portato i transalpini a giocarsi la finale davanti al pubblico amico in uno stadio che si preannuncia tutto francese.

Dal canto suo il Portogallo, dopo aver superato a fatica il girone grazie al ripescaggio e con un Cristiano Ronaldo a dir poco in ombra a causa delle precarie condizioni fisiche, negli ottavi di finale contro la Croazia è riuscito a centrare la qualificazione dopo una partita tiratissima (che avrebbe anche meritato di perdere) e risolta un soffio prima dei calci di rigore grazie al lampo di Quaresma. Nella gara successiva, ovvero quella valevole per i quarti di finale, Pepe e compagni hanno affrontato la Polonia in una delle sfide tecnicamente più scadenti dell’intero europeo. Dopo l’1-1 nei tempi regolamentari e nei supplementari sono stati ancora una volta i portoghesi ad avere la meglio ai calci di rigore grazie ad una buona dose di fortuna. In pratica il Portogallo si è ritrovato in semifinale senza aver mai vinto una partita al termine dei novanta minuti e con prestazioni criticate anche dalla stampa nazionale. In semifinale contro il Galles, insieme all’Islanda una delle rivelazioni del torneo, gara a senso unico o quasi con Cristiano Ronaldo e Nani a guidare la formazione rossoverde in finale.

Adesso parola al campo con i francesi padroni di casa favoriti ma con un Portogallo, scottato ancora dalla sconfitta tra le mura amiche nel 2004 contro la Grecia, voglioso di riprendersi un trofeo che 12 anni orsono pareva praticamente vinto.
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