Ne avevamo parlato ieri in questo articolo, ora il (nuovo) caso Donnarumma-Milan ha subito preso una piega poco piacevole per il giovane portiere. Il Milan è in questo momento in campo a San Siro per gli ottavi di finale di Coppa Italia (di fronte c’è il Verona), quarta uscita ufficiale da allenatore dei rossoneri per Rino Gattuso. Poco pubblico sugli spalti ma la curva si è fatta subito sentire con una dura contestazione rivolta al 18enne.


Durante il riscaldamento sul terreno di gioco, i tifosi di casa hanno preso di mira Donnarumma: fischi e cori contro il portiere di Castellammare di Stabia, poi lo striscione che fa ovviamente riferimento al presunto tentativo di Mino Raiola, procuratore, di annullare il rinnovo di contratto arrivato la scorsa estate.

Violenza morale sei milioni all’anno e l’ingaggio di un fratello parassita (Antonio, acquistato quest’estate e in rosa come terzo portiere, ndr): ora vattene, la pazienza è finita”. Insomma, stavolta la rottura sembrerebbe essere definitiva.


Un bel grattacapo ora per Gattuso che dovrà ora gestire il ragazzo ed evitare che questa situazione possa condizionare le sue prestazioni: soltanto nel pomeriggio, tra l’altro, il Milan aveva lanciato un segnale distensivo definendo Donnarumma un “patrimonio tecnico ed economico del club”.