Quasi tre mesi dopo la disastrosa eliminazione dell’Italia negli spareggi per il Mondiale in Russia, e le conseguenti dimissioni (forzatissime) di Tavecchio e Ventura, il calcio italiano è ancora allo sbando.

La FIGC è senza presidente e il rischio commissariamento, più volte preventivato da Malagò, è concreto; la panchina della nazionale è momentaneamente affidata a Di Biagio, anche se oggi all’aspetto calcistico quasi non si pensa.

Oggi è arrivato un importante passo in avanti di Gabriele Gravina verso la presidenza della FIGC. Il candidato della Lega Pro ha oggi incontrato le rappresentanti della Lega Calcio. I club di Serie A hanno parlato anche con Damiano Tommasi, esponente dell’AIC e l’altro grande contendente per il ruolo di numero 1 del calcio italiano, e ben dieci di essi hanno già espresso il loro favore per Gravina.

Juventus, Inter, Torino, Fiorentina, Spal, Sampdoria, Cagliari, Sassuolo e Bologna hanno probabilmente messo le basi dello sprint decisivo di Gravina ed hanno allo stesso tempo chiesto a Tommasi di fare un passo indietro ed appoggiare la candidatura dell’avversario.

Lo stesso Gravina ha aperto al dialogo con una serie di dichiarazioni distensive: “Nel fine settimana parlerò con Tommasi per studiare come rilanciare il calcio italiano. Voglio unire le idee e non disperderle”.