Due mesi fa c’erano le “cinque sorelle”, oggi sono ridotte a due (e mezza, se si vuol considerare il cammino comunque positivo della Lazio). Napoli e Juventus hanno creato semplicemente il vuoto dietro le prime due posizioni, complice il rendimento da retrocessione di due delle grandi protagoniste della prima parte di campionato, Inter e Roma.


Il crollo, dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati, è stato vertiginoso per entrambe. L’Inter ieri ha fatto una pessima figura a Ferrara, contro la Spal: nonostante il colpo di fortuna a inizio ripresa con l’autogol clamoroso di Vicari, i nerazzurri si sono fatti rimontare nel finale dal gol di Paloschi. E’ il quarto pareggio di fila per gli uomini di Spalletti, in totale nelle ultime sette (striscia cominciata con lo 0-0 a Torino contro la Juventus, salutato come un grandissimo risultato) sono arrivati cinque miseri punti e quattro soli gol segnati.

Ancora peggio ha fatto la Roma, battuta ieri dalla Sampdoria all’Olimpico (0-1, gol di Zapata). Di Francesco deve sì gestire il gruppo e far finta di niente dinanzi alle voci di cessione imminente di Dzeko, ma ha anche le sue responsabilità per scelte non esattamente irreprensibili. Per i giallorossi ci sono tre punti nelle ultime sei di campionato, sette nelle ultime otto (con cinque gol all’attivo). Il Napoli è a 16 punti, la Juventus a 15. I numeri non mentono mai.