Terremoto, improvviso, ai vertici sportivi dell’Inter. Walter Sabatini si è praticamente dimesso da capo dell’area tecnica non solo dei nerazzurri, ma anche dello Jiangsu, l’altro club controllato da Suning. La decisione non è stata ancora ufficializzata ma le parole del diretto interessato sono state chiare: “Sarebbe stato bello poter costruire qualcosa di più duraturo e consistente. L’annuncio delle dimissioni? Si sta svolgendo tutto col massimo rispetto e con la massima serenità. Ora non posso dire molto altro…”.

Le dimissioni di Sabatini arrivano peraltro in contemporanea con l’addio di Capello allo Jiangsu, ma non dovrebbe essere questo il motivo delle dimissioni. Il vero problema risiede probabilmente nella stretta finanziaria che Suning avrebbe preventivato anche per la prossima sessione di calciomercato estivo, dopo che già gli scorsi mesi sono stati condotti nell’austerity più totale. Chissà, poi, se c’è stato anche qualche contrasto con l’area tecnica dell’Inter e più in particolare con Piero Ausilio, d.s. del club meneghino.

L’addio di Sabatini non dovrebbe avere conseguenze sulla permanenza di Spalletti. L’ex d.s. della Roma ha dichiarato senza mezzi termini: “No, non andrà via e spero che possa portare a termine un bel ciclo di cinque anni. Merita di vincere titoli con questo club, Spalletti è un grande allenatore”.