1.030 minuti complessivi in campo, secondo centrocampista più utilizzato da Montella. Eppure l’inizio al Milan di Hakan Calhanoglu è stato tutt’altro che indimenticabile: il centrocampista turco sta pagando le difficoltà d’adattamento al nostro calcio forse più di quanto ci si aspettasse. Sulle doti del giocatore non c’è troppo da discutere, Calhanoglu probabilmente è uno dei 3 calciatori col più alto tasso tecnico in rosa: eppure forse sta mancando qualcosa dal punto di vista caratteriale.


Il gol al Chievo e la buona prestazione in Europa League contro l’Austria Vienna non possono bastare. I primi quattro mesi di Calhanoglu al Milan sono negativi e l’ex Bayer Leverkusen si appresta a sedersi in panchina quasi due mesi dopo l’ultima volta. A Napoli, infatti, Montella sembra intenzionato a lanciare dall’inizio Jack Bonaventura, ormai recuperato dal punto di vista fisico. L’azzurro sarà schierato in coppia con Suso alle spalle dell’unica punta, Kalinic, e si spera possa trovare un minimo di continuità che finora gli è mancata per via dei vari infortuni. Calhanoglu non è bocciato, ma solo rimandato: la fiducia del club e dell’allenatore resta probabilmente intatta, ma il tempo scorre veloce e le possibilità di mettersi in mostra saranno man mano sempre di meno…