Mancano meno di dieci giorni per il Milan al via ufficiale della stagione 2016-2017, eppure a Milanello i dubbi sulla società e sulla squadra sono ancora molti e non basta certo l’annuncio di Montella per spazzare via tutti i punti di domanda.

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In casa rossonera infatti, vista l’estenuante trattativa con i cinesi unita alle precarie condizioni fisiche del presidente Berlusconi, le incertezze sono ancora molte con i tifosi sconcertati e consapevoli di poter andare incontro anche quest’anno all’ennesima stagione deludente e senza successi.

Ma se per il possibile passaggio in mano al consorzio cinese, come detto in precedenza, i tempi sembrano ancora lunghi, la questione allenatore ha visto finalmente la sua fine. Sino a qualche settimana fa pareva esser Christian Brocchi il candidato numero uno alla panchina milanista, poi è stata la volta di Giampaolo, pupillo di Arrigo Sacchi, poi ancora di De Boer, olandese sponsorizzato dal gruppo cinese ed infine di Fabio Capello che Berlusconi avrebbe tentato di riportare inutilmente in rossonero. Ad oggi invece la scelta è ricaduta su Vincenzo Montella, tecnico giovane e preparato con alle spalle già esperienze positive, che proprio grazie alla sua capacità di esprimere il bel “giuoco” ha convinto sia i cinesi che Berlusconi.

Adesso per il Milan dovrebbe cominciare il rafforzamento della rosa anche se tutto ruoterà ancora una volta inevitabilmente alla possibile cessione del club ed alla somma di denaro che potrà esser investita sul mercato. L’unico acquisto al momento è stato quello dell’attaccante ex Pescara Gianluca Lapadula, richiesto da mezza serie A, che con i rossoneri spera di trovare la definitiva consacrazione dopo i tanti gol messi a segno nelle serie minori.

I nomi che circolano in casa milanista sono tanti da Pjaca a Vazquez, da El Ghazy a Pavoletti da Aleix Vidal al solito immancabile Ibrahimovic. Già proprio lui Zlatan Ibrahimovic che ogni giorno pare esser sempre più vicino al Manchester United di Mourinho, ma che ancora non ha comunicato ufficialmente la sua futura squadra. Un tormentone che si ripete ormai ciclicamente da anni in casa Milan e che anche quest’anno verosimilmente si concluderà come tutte le altre volte, ovvero con un nulla di fatto.

Insomma il tempo stringe ed il 7 luglio, data del raduno a Milanello, è sempre più vicino. Un raduno che, se le cose non dovessero cambiare a breve, potrebbe già nascere sotto il segno delle contestazioni dei tifosi. In ogni caso vecchio diavolo buona fortuna…mai come in questo momento ne hai bisogno…
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