Riprendersi la vetta del campionato nel momento più difficile della stagione avrebbe avuto un fortissimo valore simbolico: invece il Napoli di Sarri non va oltre lo 0-0 interno contro la Fiorentina e non approfitta né del pareggio nel big-match tra Juve e Inter, né di un altro 0-0, quello della Roma a Verona, contro il Chievo.


Insomma, i partenopei restano secondi, a -1 dall’Inter e a +1 sulla Juve. C’è stata una reazione caratteriale dopo lo scempio di Rotterdam, contro il Feyenoord, ma il Napoli è apparso ancora in involuzione. La catena di sinistra è ormai sfaldata senza Ghoulam e Insigne, il gioco ne risente, eccome. La Fiorentina ha disputato un gran primo tempo, sbattendo però sulla coppia di centrali, entrambi impeccabili, composta da Koulibaly e Albiol. A conti fatti i viola hanno avuto una sola grande occasione, con Simeone che non è stato freddo di fronte a Reina.

Molto meglio i padroni di casa (che avevano sprecato un’opportunità ad inizio gara con Jorginho) ad inizio ripresa: Zielinski ha sprecato due ghiotte chance, colpendo anche un palo dopo la deviazione di Sportiello. Hamsik, ancora tra i peggiori in campo, ha poi sfiorato l’incrocio con una conclusione dal limite, poco prima dell’occasione più nitida della partita, gettata al vento da Mertens, a tu per tu col portiere ospite.