E’ una brutta notizia quella che arriva da Londra e che riguarda una vecchia conoscenza del calcio italiano. Parliamo di Ray WiIlkins, ex centrocampista del Milan finito in coma dopo aver subito un infarto e aver battuto la testa cadendo a terra.

Le condizioni di Wilkins sono serie, come d’altronde ha confermato la moglie al Daily Mirror: “Non è in uno stato di salute buono. Sta molto, molto male”. Wilkins è un classe ’56, ha 61 anni e la sua ultima avventura in panchina risale al 2015 quando fu chiamato all’Aston Villa come assistente di Tim Sherwood.

E, d’altronde, la carriera da allenatore di Wilkins si è quasi sempre svolta da vice-allenatore. In tal senso spiccano le esperienze al Chelsea, dove è stato il secondo di due tecnici italiani come Gianluca Vialli e Carlo Ancelotti. Con QPR e Fulham cominciò da primo allenatore la sua seconda carriera calcistica, mentre l’altro incarico da primo allenatore arrivò nel 2014, quando fu chiamato ad essere il c.t. della Giordania.

Wilkins da giocatore ha avuto una buonissima carriera, impreziosita da 94 presenze nella nazionale inglese, di cui è stato anche capitano. Nel 1984 fu acquistato dal Milan, proveniente dal Manchester United, e in rossonero fu protagonista di tre buone stagioni.