22 maggio 2010…data molto cara a tutti gli interisti: l’Inter di Josè Mourinho si laureava campione d’Europa battendo 2-0 il Bayern Monaco nella finale di Madrid grazie ad una doppietta del Principe Milito coronando così una stagione trionfale, in cui i nerazzurri avevano già conquistato campionato e Coppa Italia, riuscendo a conquistare il tanto agoniato Triplete e scrivendo una della pagine più belle della storia interista.

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Sono passati ormai sei anni da quella sera e in casa nerazzurra sembra non si riesca a scrollarsi di dosso quel ricordo tanto bello quanto pesante. Dopo quella splendida stagione infatti i nerazzurri hanno raccolto il misero bottino di due trofei in appunto sei stagioni: un Mondiale per Club nel dicembre 2010 (impresa non proprio impossibile visto che le avversarie dell’Inter in quella competizione furono i sudcoreani del Seongnam e i congolesi del Mazembe) e la Coppa Italia del maggio 2011 (battuto 3-1 in finale il Palermo).

In questi anni alla Pinetina si sono avvicendati numerosi allenatori (da Benitez a Leonardo, da Gasperini a Ranieri, per finire col passaggio da Mazzarri a Mancini) senza che nessuno riuscisse a riportare la squadra ai vertici del calcio italiano ed europeo e neppure il passaggio di proprietà da Massimo Moratti ad Erick Thohir ha giovato in questo senso.

Al presidente indonesiano non si può certo rimproverare la mancanza di volontà di spendere: gli acquisti ci sono stati ed alcuni di questi anche molto costosi (Hernanes e Kondogbia tanto per fare due nomi), ma la società non ha mai dato la sensazione di muoversi con una programmazione ben definita ed un esempio è l’esonero di Mazzarri poche settimane dopo il rinnovo del contratto, seppur in favore di un tecnico sicuramente più quotato e vincente come Mancini. A testimonianza di questo ci sono anche alcuni acquisti che dopo pochi mesi sono finiti ai margini del progetto o rivenduti alla sessione di mercato successiva (vedi i vari Forlàn, Zarate, Shaquiri, Montoya, Santon, Vidic e lo stesso Hernanes).

Forse è eccessivo parlare di “Sindrome da Triplete”, ma quel che è certo è che la squadra nerazzurra dopo quell’incredibile annata non è ancora riuscita a ripartire, nascondendosi troppo spesso dietro un successo fantastico ma che inizia ad essere un po’ datato per una squadra abituata da sempre a stare ai vertici del calcio.

Potrebbe essere l’ingresso in società del colosso cinese Suning Commerce Group la molla per far risvegliare la bella addormentata nerazzurra dal suo lungo sonno? Questo potrà dircelo soltanto il tempo: ovviamente un po’ di fresca liquidità farebbe bene alle casse della società di Corso Vittorio Emanuele II, ma a questa dovranno unirsi idee chiare e scelte oculate come quelle che portarono nell’estate 2009 a vestire la casacca nerazzurra, giocatori affermati ma in cerca di riscatto o di affermazione come Lucio, Milito, Thiago Motta, Eto’o e Sneijdere dieci mesi dopo sappiamo tutti come andò a finire
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