Dopo il rifiuto di Fabio Capello, il futuro della panchina della nazionale italiana è sempre più legato al nome di Roberto Mancini. Oggi il tecnico dello Zenit è sbarcato a Roma, presumibilmente per incontrare Costacurta e chiudere (o almeno mettere i presupposti) la trattativa che lo porterà ad essere il nuovo commissario tecnico.

Mancini non ha mai nascosto il sogno di guidare l’Italia e da giugno così dovrebbe essere: il tecnico di Jesi potrà preparare così gli Europei del 2020 e il primo appuntamento di rilievo, la Nations League in programma da settembre.

Il nome di Mancini è ormai accompagnato da qualche altro outsider e nulla più. Oltre Capello, anche Conte sembra ormai essere fuori dai giochi e avviato verso la panchina del PSG. Senza contare che Di Biagio e Ranieri sarebbero poco più di due buoni ripieghi. La FIGC ha dal primo momento dichiarato di voler un nome di richiamo per rilanciare l’Italia e così sarà.

Mancini dopo soltanto una stagione, peraltro priva di grosse soddisfazioni, lascerà lo Zenit: prima del 20 maggio, data indicata da Fabbriccini come quella in cui verrà rivelato il nome del nuovo c.t., l’ex allenatore di Inter e Manchester City presenterà alla dirigenza del club russo le sue dimissioni. E si aprirà il nuovo ciclo della nazionale italiana.