Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United è già stato definito l’affare del secolo per il costo del giocatore e per la plusvalenza messa a segno dalla Vecchia Signora. Ma anche a Mino Raiola la trattativa ha regalato una cifra mostruosa…non sono solo 25 milioni…

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I Red Devils hanno versato 105 milioni di euro alla Juventus per riavere il giocatore francese, cifra mai spesa prima per un giocatore. L’incasso netto della Juve sarà però di soli 78 milioni, perché all’importo complessivo vanno tolti 2 milioni di contributo di solidarietà per le squadre che hanno formato il francese e, soprattutto 25 milioni di commissione a Raiola, a titolo di percentuale sulla vendita.

Ma per quanto concerne il noto agente, c’è di più. Ai 25 milioni, come evidenzia La Gazzetta dello Sport, ne vanno infatti aggiunti altri 10 che gli inglesi gli hanno pagato di provvigione per la sua intermediazione nella trattativa. Sommati ai 25 fanno in tutto 35, cifra che mai nessun agente aveva finora guadagnato con una singola operazione di calciomercato.

Se tuttavia si considerano gli oltre 11 milioni di euro maturati in suo favore per acquisto e rinnovi durante il periodo in cui il calciatore ha indossato la maglia bianconera, la cifra complessiva che Pogba ha fatto guadagnare a Raiola sale a circa 50 milioni complessivi.

Andando nello specifico, nel 2012, in seguito al trasferimento, 1,6 milioni sono stati capitalizzati subito entrando a far parte delle immobilizzazioni bianconere, 3,25 milioni sono stati imputati a conto economico (0,75 nel 2012-13; 1,5 nel 2013-14; 0,5 nel 2014 e 2015-16) perché condizionati alla permanenza del giocatore, per un totale di quasi 5 milioni di oneri accessori da acquisto.

Contestualmente ai rinnovi contrattuali, poi, la Juve ha capitalizzato ulteriori commissioni per Raiola, pari a 6,5 milioni. Complessivamente emerge quindi come il club bianconero, in questi anni, abbia versato al procuratore di Pogba oltre 11 milioni.

Per Raiola, insomma, Pogba rappresenta una vera gallina dalle uova d’oro, e i suoi guadagni sono saliti di pari passo alla crescita del valore del francese.
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